Al mio tre scatenate il caos! (E state)
Suggerimenti di leadership e di co-creazione

Foto di Doug Vos da Unsplash
Il caos e l’ordine non sono nemici, ma elementi di un ciclo naturale. Ci è stato insegnato però a temere il caos e a dare troppa importanza all’ordine, tanto che un eccesso di ordine speso diventa controllo e autoritarismo. Ma credo che ci sia una bellissima armonia tra caos e ordine che vale la pena esplorare.
In uno spazio di apprendimento o confronto caotico ben gestito, si possono riunire persone in conflitto, che si temono a vicenda, che hanno visioni divergenti. Questo approccio potrebbe inizialmente sembrare caotico, con opinioni diverse che si scontrano. Tuttavia, proprio in quell’intersezione, in quella divergenza tra visioni diverse, può emergere un nuovo ordine, una nuova prospettiva sul problema e convergere in un modo innovativo per affrontarlo.
Questa capacità di muoversi tra caos e ordine è una vera competenza di leadership. Un leader coraggioso è in grado di riconoscere quando è necessario chiamare il caos, per generare creatività e nuove idee, e quando invece è il momento di portare ordine, per tradurre quelle idee in azioni concrete.
Le domande che ci poniamo giocano un ruolo cruciale: quali interrogativi possono stimolare generatività e creatività? E quali processi o strutture possono aiutarci a dare forma alle risposte?
Molti vedono il controllo e l’ordine come il regno della gestione, ma la vera leadership si trova nel punto di incontro tra caos e ordine. Quando i problemi sono troppo complessi per essere risolti da una sola persona, dobbiamo imparare a camminare lungo il “cammino caotico” della co-creazione.
Quando ci troviamo nel caos, spesso tendiamo a correre subito verso l’ordine, creando e cercando ordine. Ma offrire alle persone l’opportunità di rimanere nelle domande, credo che sia uno degli aspetti più importanti per aiutarle a sentirsi più a proprio agio nel porre domande e semplicemente nel rimanere nella fase di interrogazione ed esplorazione.
Che si tratti di una riunione, di un brainstorming per creare un nuovo prodotto e servizio, o un problema da affrontare, vi riporto alcune domande che potrebbero essere utili:
- Bisogno: Qual è il reale bisogno che stiamo affrontando?
- Scopo: Perché stiamo lavorando insieme?
- Principi: Quali valori ci guideranno?
- Persone: Chi dovrebbe essere nella stanza? il principio è: “Se riguarda noi, non fatelo senza di noi.”
- Concetto: Qual è l’idea centrale che ci unisce?
- Limiti: Quali convinzioni dobbiamo sfidare?
- Struttura: Quali processi ci aiuteranno a lavorare meglio?
- Pratica: Come mettiamo tutto in azione?
- Risultato: Quali risultati vogliamo ottenere?
Spesso iniziamo a lavorare da metà strada, parlando di budget o programmi, ma questo approccio ci invita a fare un passo indietro. Prima di tutto, dobbiamo chiarire il bisogno e definire i principi che ci guideranno.
👉 E tu, come reagisci di fronte al caos? Lo temi o lo abbracci? Quando hai sentito la necessità di portare più ordine o di lasciare spazio al caos nel tuo lavoro? Chi sono le voci che non hai ancora invitato nella stanza e che potrebbero cambiare le dinamiche?
Al mio tre scatenate il caos! (E state)
Suggerimenti di leadership e di co-creazione

Foto di Doug Vos da Unsplash
Il caos e l’ordine non sono nemici, ma elementi di un ciclo naturale. Ci è stato insegnato però a temere il caos e a dare troppa importanza all’ordine, tanto che un eccesso di ordine speso diventa controllo e autoritarismo. Ma credo che ci sia una bellissima armonia tra caos e ordine che vale la pena esplorare.
In uno spazio di apprendimento o confronto caotico ben gestito, si possono riunire persone in conflitto, che si temono a vicenda, che hanno visioni divergenti. Questo approccio potrebbe inizialmente sembrare caotico, con opinioni diverse che si scontrano. Tuttavia, proprio in quell’intersezione, in quella divergenza tra visioni diverse, può emergere un nuovo ordine, una nuova prospettiva sul problema e convergere in un modo innovativo per affrontarlo.
Questa capacità di muoversi tra caos e ordine è una vera competenza di leadership. Un leader coraggioso è in grado di riconoscere quando è necessario chiamare il caos, per generare creatività e nuove idee, e quando invece è il momento di portare ordine, per tradurre quelle idee in azioni concrete.
Le domande che ci poniamo giocano un ruolo cruciale: quali interrogativi possono stimolare generatività e creatività? E quali processi o strutture possono aiutarci a dare forma alle risposte?
Molti vedono il controllo e l’ordine come il regno della gestione, ma la vera leadership si trova nel punto di incontro tra caos e ordine. Quando i problemi sono troppo complessi per essere risolti da una sola persona, dobbiamo imparare a camminare lungo il “cammino caotico” della co-creazione.
Quando ci troviamo nel caos, spesso tendiamo a correre subito verso l’ordine, creando e cercando ordine. Ma offrire alle persone l’opportunità di rimanere nelle domande, credo che sia uno degli aspetti più importanti per aiutarle a sentirsi più a proprio agio nel porre domande e semplicemente nel rimanere nella fase di interrogazione ed esplorazione.
Che si tratti di una riunione, di un brainstorming per creare un nuovo prodotto e servizio, o un problema da affrontare, vi riporto alcune domande che potrebbero essere utili:
- Bisogno: Qual è il reale bisogno che stiamo affrontando?
- Scopo: Perché stiamo lavorando insieme?
- Principi: Quali valori ci guideranno?
- Persone: Chi dovrebbe essere nella stanza? il principio è: “Se riguarda noi, non fatelo senza di noi.”
- Concetto: Qual è l’idea centrale che ci unisce?
- Limiti: Quali convinzioni dobbiamo sfidare?
- Struttura: Quali processi ci aiuteranno a lavorare meglio?
- Pratica: Come mettiamo tutto in azione?
- Risultato: Quali risultati vogliamo ottenere?
Spesso iniziamo a lavorare da metà strada, parlando di budget o programmi, ma questo approccio ci invita a fare un passo indietro. Prima di tutto, dobbiamo chiarire il bisogno e definire i principi che ci guideranno.
👉 E tu, come reagisci di fronte al caos? Lo temi o lo abbracci? Quando hai sentito la necessità di portare più ordine o di lasciare spazio al caos nel tuo lavoro? Chi sono le voci che non hai ancora invitato nella stanza e che potrebbero cambiare le dinamiche?
