Che tipo di spaccapietre sei?
Sasso, muro o cattedrale?

Foto di Nicola Pavan da Unsplash
Durante il suo lungo cammino per raggiungere un lontano santuario, un pellegrino si imbatté in un’enorme cava dove alcuni uomini stavano scolpendo dei grossi blocchi di pietra.
– Il pellegrino si avvicinò al primo uomo che batteva con fatica il martello sulla pietra e gli chiese: “Che cosa stai facendo?” L’uomo irritato, gli rispose: “Non lo vedi? Sto martellando a fatica questa stupida roccia e non vedo l’ora di finire questo maledetto lavoro per tornarmene a casa”.
– Più in là c’era un secondo spaccapietre ed il pellegrino gli rivolse la stessa domanda: “Cosa stai facendo?”. L’uomo rispose: “Sto lavorando questo blocco di pietra per costruire un muro. È un lavoro molto faticoso ma lo faccio per mantenere la mia famiglia”.
– Il pellegrino continuò a camminare e si imbatté in un terzo spaccapietre. Anche questi era molto stanco e sudato e di tanto in tanto si fermava per ammirare il suo lavoro. Alla domanda “Cosa stai facendo?” l’uomo sorrise e rispose con orgoglio: “Non vedi? Sto costruendo una Cattedrale!”.
La costruzione della Cattedrale rappresenta una mentalità, una filosofia di vita ancor prima che lavorativa. C’è sempre bisogno di un’idea di partenza, di una passione, di un sogno da raggiungere, qualsiasi esso sia.
Immaginare la meta, pianificare il suo raggiungimento, non abbattersi alle prime difficoltà che si presentano, significa aver compreso il senso più profondo del lavoro e di quel sacrificio utile a riempire di significato il nostro agire quotidiano.
Ma ancora più importante, la Cattedrale non sorgerebbe senza il contributo di tutti, dallo spaccapietre, all’architetto, dallo scultore al carpentiere, ognuno riveste un ruolo fondamentale nella riuscita dell’opera.
Questa semplice storia, racchiude in sé una visione dell’attività lavorativa fondata sulla persona, dove il raggiungimento dei risultati non è altro che la logica conseguenza di un’efficace azione organizzativa e motivante.
La semplice frase “sto costruendo una Cattedrale!” racchiude tutti quegli approcci positivi in grado di fare la differenza tra successo e sconfitta: motivazione, appartenenza, collaborazione, organizzazione, entusiasmo.
Tutti noi possiamo scegliere quale dei tre spaccapietre imitare: colui che conosce il frutto del proprio lavoro e per esso si impegna sentendolo come opera propria, oppure gli altri due, che agiscono senza rendersi conto del vero motivo per cui faticano.
Che tipo di spaccapietre sei?
Sasso, muro o cattedrale?

Foto di Nicola Pavan da Unsplash
Durante il suo lungo cammino per raggiungere un lontano santuario, un pellegrino si imbatté in un’enorme cava dove alcuni uomini stavano scolpendo dei grossi blocchi di pietra.
– Il pellegrino si avvicinò al primo uomo che batteva con fatica il martello sulla pietra e gli chiese: “Che cosa stai facendo?” L’uomo irritato, gli rispose: “Non lo vedi? Sto martellando a fatica questa stupida roccia e non vedo l’ora di finire questo maledetto lavoro per tornarmene a casa”.
– Più in là c’era un secondo spaccapietre ed il pellegrino gli rivolse la stessa domanda: “Cosa stai facendo?”. L’uomo rispose: “Sto lavorando questo blocco di pietra per costruire un muro. È un lavoro molto faticoso ma lo faccio per mantenere la mia famiglia”.
– Il pellegrino continuò a camminare e si imbatté in un terzo spaccapietre. Anche questi era molto stanco e sudato e di tanto in tanto si fermava per ammirare il suo lavoro. Alla domanda “Cosa stai facendo?” l’uomo sorrise e rispose con orgoglio: “Non vedi? Sto costruendo una Cattedrale!”.
La costruzione della Cattedrale rappresenta una mentalità, una filosofia di vita ancor prima che lavorativa. C’è sempre bisogno di un’idea di partenza, di una passione, di un sogno da raggiungere, qualsiasi esso sia.
Immaginare la meta, pianificare il suo raggiungimento, non abbattersi alle prime difficoltà che si presentano, significa aver compreso il senso più profondo del lavoro e di quel sacrificio utile a riempire di significato il nostro agire quotidiano.
Ma ancora più importante, la Cattedrale non sorgerebbe senza il contributo di tutti, dallo spaccapietre, all’architetto, dallo scultore al carpentiere, ognuno riveste un ruolo fondamentale nella riuscita dell’opera.
Questa semplice storia, racchiude in sé una visione dell’attività lavorativa fondata sulla persona, dove il raggiungimento dei risultati non è altro che la logica conseguenza di un’efficace azione organizzativa e motivante.
La semplice frase “sto costruendo una Cattedrale!” racchiude tutti quegli approcci positivi in grado di fare la differenza tra successo e sconfitta: motivazione, appartenenza, collaborazione, organizzazione, entusiasmo.
Tutti noi possiamo scegliere quale dei tre spaccapietre imitare: colui che conosce il frutto del proprio lavoro e per esso si impegna sentendolo come opera propria, oppure gli altri due, che agiscono senza rendersi conto del vero motivo per cui faticano.
